Sono tornato da pochissimo dal mio allenamento pomeridiano che con quello del mattino, m’ha regalato un’ispirazione. Pensieri felici mi hanno sospinto per 18k mattutini e 18k postmeridiani. Ora traendo spunto dall’idea ke un mio buon amico ha avuto qlk anno fa scrivendo un post contenente alcuni pensieri a casaccio, voglio scrivervi ke….
Come alcuni sanno, ho vissuto momenti difficili, ma l’anno trascorso e ke si sta concludendo, m’ha pure regalato una trasformazione incredibile. Per questo voglio, anke solo pronunciare il nome di ki, insieme a me s’e’ reso autore di questo cambiamento magari tributandogli un grazie e poco piu’. Grazie a Maria Giovanna (detta Mamma) per ovvie ragioni, grazie al sig. Ruggiero (detto Babbo) per essere il sig. Ruggiero, grazie a Luciana, Michela e Rita per essere tutte e tre insieme quello che io sarei stato se fossi stato donna, grazie a Oreste, Domenico e Ruggiero perchè si prendono cura di loro, grazie a Antonio, Lucry, Federico, Alberto, Carmela e Luigi per essere il nostro futuro. Grazie a Fra per aver pazienza, alla sua intera famiglia per avvolgerla. Grazie al prof. Incalza per cimentarsi nel duro impiego di far procedere un catorcio come me, grazie a Julia e ad Evan che con il suddetto prof. Piero sono la mia famiglia lontano da casa. Grazie al mio tendine achilleo sx ke, a modo suo, mi ricorda di esserci sempre, grazie a Liberato, ke mi fa incazzare, ma ke mi vuole bene, grazie a Michele che e’ spesso la mia voce, grazie a Francesco Montenero ke è il sig. atletica a Barletta, grazie a Francesco Carboni per il suo sorriso e la sua bella famiglia, grazie a Davide Becchio per la sua bontà e per il suo blader, grazie ai miei guanti perchè altrimenti le dita mi si staccherebbero al freddo di quest’ inverno, grazie a Ruggiero Gargano che correva in 47” da junior e che si ricorda sempre di me, grazie a Ruggiero Gorgoglione per essersi sposato con Mary, vivere i Germania e per volermi bene, grazie a Lello per i suoi sfottò rauchi, grazie a Renzo per la sua serenità, grazie al prof. Gigliotti per essere simpaticamente severo, grazie a Peppe per essere ormai dottore e kissa’ ke altro ma rimanere sempre mio amico fedele, grazie a Fabrizio Leoni per essere sempre lì, grazie all’Aeronautica per la sua magnifica divisa blu, grazie a Paolo ed Enrico per essere dei toscanacci burberi, grazie a Silvietta e Giulia per il cappuccino, grazie a Moamed per farmi sentire nano, grazie ad Alessandro Lambruschini, a Paolino, a Giuseppe, a Daniele, per portarmi a spasso per il parco Ferrari, grazie a Cristina per gli sms rinvigorenti, grazie alla mia auto ke mi porta ancora ovunque, grazie ai simpatici gommisi che m’hanno riparato le gomme quando ho bucato, Grazie a Daniele e Dennis per essere vecchiacci, grazie a Vittorio per avermi rubato la lampadina 10 anni fa, grazie a Pasquale Porcelluzzi per avermi allenato, Grazie a Rino Mascolo per avermi allevato da giovane atleta, grazie a Savino Dibello per essere stato il Prof. di educazione fisica, grazie a casa mia per essere all’ottavo piano e accogliermi sempre come se m’abbracciasse ogni volta, grazie alla mia bici perchè cigola un pò, grazie al litorale di ponente che ogni tanto sembra allungarsi e non finire mai, grazie a Mennea per aver corso tanto forte, grazie a Rudy per essere un nuovo amico, grazie a Marco Spernanzoni per aver passato con me molte estati in montagna, grazie ad Alberto per essere un vecchio amico, grazie a Devis per essere matto, grazie a Salamino per essere tutto piedi, grazie a Stefano per essere Cugusi, grazie al sole che bacia tutti i giorni i miei pannelli fotovoltaici, grazie a Paolo per essere il sardo più silenzioso che possiate conoscere, grazie a Andrea Gallina per il tom tom, grazie a Nicola Matera per gli scherzi da poliziotto, grazie al prof. Balena ke non mi conosce ma è l’autore del libro ke sto studiando, grazie a Michele Lombardi che ora ha un cuore piu’ forte per tifarmi, grazie a Michele Bruno che mi saluta sempre quando passo di corsa dal suo negozio, grazie a Peppone che non parla troppo ma gioca a scopa e mi batte spesso, grazie a Massimo Murgia che è il mio amico a 3000 m, grazie a Sergio Cusini da cui mangio i pizzoccheri, grazie a Luciano ke pensa al mio risparmio energetico, grazie ai 490 che pare siano miei fans su facebook, grazie a Vito Dedonato ke studia ingegneria ma trova il tempo per chiamarmi, grazie ad Alda, a Rossella per sopportare il lungo e la bionda (detto Antonio Ragnatela), grazie a Tamagochi per essere un gioco elettronico un pò strambo, grazie a Mikelino pisellino per i suoi capelli ribelli, grazie ad andrea Pirondi per aver appeso la mia foto sulla parete del suo studio in via Pasolini, grazie al ristorante giapponese dove vado a mangiare quando non ho voglia di cucinare, grazie a Vincenzo Stella per essere diventato il terapista di mia Madre, grazie a Barletta per essere la mia città, grazie alla realtà virtuale per farmi essere un mago di livello 160 in Cabal online, grazie alle mie gambe che non vogliono sapere di staccarsi ancora, grazie a Paula Radklif per non farmi essere neanke la prima donna al mondo in maratona(;-)), grazie allo spiker ke, prima della porta di Brandeburgo, ha urlato il mio nome e m’ha accompagnato fino al traguardo,grazie a Martina ke e’ campionessa italiana di maratona, grazie alla nonna Nicoletta per il colore dei suoi okki, grazie a Torino perche’ ha ospitato il podio su cui sono salito, grazie a chi mi sta sulle balle perke’ se non fosse per loro non saprei ki mi sta simpatico, grazie a Franco Peluso perche’ mi kiama sempre ‘Pippone’, grazie a ki mi sfuggirà perke’ non se la prendera’, grazie alla vekkina ke, dal balcone, mi batte sempre le mani quando passo di corsa per andare sugli argini, grazie agli inquilini a fianco al mio appartamento ke fanno sempre baccano o grazie alle pareti ke sono tanto sottili da non filtrare nulla, grazie alle grondaie ke qualke volta si rompono, grazie a Roberto Brighenti per avere piu’ notizie su di me rispetto a quante ne abbia, grazie a Mauro che m’ha urlato nel mio dialetto incitadomi, grazie a Renato con il suo bianchino, grazie ad Arturo a cui hanno rotto l’auto, grazie al freddo che non arrivava mai ed e’ arrivato, grazie a tutti per essere migliaia, grazie al barbiere perchè arrivo sempre alla chiusura ma mi taglia i capelli cmq, grazie a c’e’ e a chi no, grazie a Babbo Natale ke chissa’ che ci portera’, insomma grazie……grazie grazie grazie…!